Stefano Biancorosso's Blog Verba volant, scripta manent.

10mar/114

Hydrogen + Joy2key + Band Hero Drumkit

Salve a tutti!

E' una vita che non scrivo e ritorno a farlo per poter ribadire tutta la mia "NERDAGGINE".

Tempo addietro, un amico ha comprato Band Hero per Playstation 3 e dal momento in cui l'ho visto ho pensato a quanto sarebbe stato figo poter sfruttare la batteria del gioco come se fosse una batteria elettronica vera.

Ora partendo dal presupposto che io non so assolutamente suonare una batteria, l'idea ha continuato a frullarmi in testa per un paio di mesi, fin quando ho trovato su ebay, un annuncio che vendeva Band hero completo per PS2 (consolle che ho) ad una ottantina di euro.

Bene, fatto l'acquisto ho ricevuto nel giro di 4 giorni il pacco e mi sono messo subito all'opera.

In casi come questo, esperienza insegna, che Google è un grande amico e da li ho iniziato a cercare qualcuno che avesse già attuato questa mia idea e trovando una guida qua, una guida la, ho messo assieme ciò che sto per raccontarvi.

Ecco ciò di cui abbiamo bisogno:

  • Band Hero per PS2 (con questo ho lavorato) e in particolare il "Drum Kit" (la batteria insomma)
  • L'adattatore usb per la batteria stessa
  • Hydrogen
  • Hydrogen-drumkits
  • Joy2Key
  • Un PC con sopra una qualsiasi distro Linux (nel mio caso ho usato una fedora 13)

Prima di tutto occorre installare Hydrogen ed Hydrogen-drumkits, sotto fedora da terminale:

[root@linux ~]# yum install hydrogen hydrogen-drumkits

Vi chiederà di aggiornare qualche dipendenza qua e la, dategli l'ok e vedrete che la vostra fidata Fedora si scaricherà ed installerà i pacchetti necessari.

Per quel che riguarda joy2key non sono riuscito a trovare il pacchetto dalla repository, quindi ho proceduto in questa maniera:

Da "sourceforge" ho scaricato il pacchetto joy2key-1.6.3.tar.bz2, per la precisione da questa pagina: http://sourceforge.net/projects/joy2key/files/

Una volta effettuato il download, sempre da root ho provveduto a scompattare il pacchetto:

[root@linux ~]# tar -xvjf joy2key-1.6.3.tar.bz2

Quindi ho compilato ed installato il tutto in questa maniera:

[root@linux ~]# cd joy2key-1.6.3

[root@linux ~]# ./configure

[root@linux ~]# make

[root@linux ~]# make install

A questo punto abbiamo installato tutto ciò che serve, quindi non occorre più il terminale da root, ma basterà da utente.

Colleghiamo l'adattatore wireless della batteria ad una delle porte USB presenti nel nostro PC, quindi occorre fare un altro piccolo passaggio per configurare joy2key per funzionare con la nostra batteria.

Da terminale, come utente, occorre creare un file nascosto nella nostra home chiamato .joy2keyrc, per farlo basta dare questo comando:

[redmarv@linux ~]$ nano .joy2keyrc

Quindi premendo invio avrete il vostro bell'editor di testo da terminale (nano appunto) con cui potrete scrivere il file di configurazione di joy2key, basta quindi inserire le seguenti righe dentro il file:

START hydrogen
-thresh 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
-X
-dev /dev/input/js0
-buttons b x n g z j
Quindi chiudere il file e salvare.
Per chi non fosse abituato ad utilizzare l'editor "nano" per fare questo basterà premere contemporaneamente i tasti Ctrl+x sulla vostra tastiera, rispondere alla domanda che vi chiede se volete salvare le modifiche al file (premendo Y) e poi premere Invio per concludere.
Siamo quasi pronti eh?
Dunque ora non ci resta che avviare Hydrogen, su Fedora, una volta installato come già fatto vedere, basterà andare sul menù delle Applicazioni, quindi in "Audio e Video" e trovare in fine l'icona Hydrogen Drum Machine.
Avviato il programma, ritornate un istante al terminale e lanciate questo comando:
[redmarv@linux ~]$ joy2key -dev /dev/input/js0 -config hydrogen
Se tutto è andato bene vi chiederà di selezionare la finestra con cui vorrete far interagire il vostro"controller", quindi vi basta cliccare sulla finestra di Hydrogen e il gioco è fatto!
Potrete usare la vostra batteria elettronica con il vostro pc.
Per configurare i "pezzi" della batteria che vorrete utilizzare, vi basterà, metterli in ordine nella lista "Pattern 1"  che avrete nella vostra finestra principale di Hydrogen.
A breve aggiungerò un video del tutto in funzione.
Beh che dire, buon divertimento!
2ott/100

The Document Foundation – OpenOffice spiega le ali

La notizia oramai è vecchia di qualche giorno, ma mi sembra doveroso parlarne comunque.

Che accade?

Come molti di voi sanno, la famosa Suite OpenOffice, sviluppata da volontari inerenti alla comunica Open Source, vedeva come suo maggior sponsor la Sun.

Dopo l'acquisto di quest'ultima da parte di Oracle, il futuro di Open Office è subito apparso molto vago e non definito, infatti non era mai stata rilasciata alcuna dichiarazione ufficiale da parte di Oracle stessa in tal riguardo.

La scelta più ovvia, quindi, che potevano prendere gli sviluppatori è stata una: Cercare l'Indipendenza. Quindi è nata una Fondazione Indipendente, chiamata "The Document Foundation", con il principale scopo di mantenere vivo lo spirito inizale e il progetto stesso.

E ora? Che accadrà?

Ovviamente, gli sviluppatori, non possono di certo "Silurare" Oracle con un "Arrivederci e Grazie", ma la nuova fondazione ha ufficialmente invitato l'azienda di Larry Ellison ad aderire alla fondazione stessa e a donare il marchio alla comunità che ha dato vita e continua a sviluppare il progetto.

Se la proposta non dovesse essere accettata, gli sviluppatori stessi di OpenOffice si metteranno al lavoro in un "fork" della stessa Suite, il cui nome è già pronto: "LibreOffice", di cui, a dire il vero, è già disponibile una beta.

A mio avviso, questo, è un grande sforzo che merita il plauso e l'appoggio di tutti gli utenti, infatti in questo modo si cercherà di eliminare le barriere all'adozione, sia per gli utenti, che per gli sviluppatori, e fare di LibreOffice la più accessibile tra le suite di produttività.

Questa iniziativa ha avuto, ad oggi, il pieno appoggio di una personalità molto influente nel mondo del Free Software, come Richard Stallman, oltre ad aver raccolto interessanti supporter come: Google, Novell, Free Software Foundation, Open Source Initiative.

A mio avviso questa è stata un'ottima mossal, tra l'altro molto coraggiosa, che darà respiro all'intera comunità e garantirà a tutti gli utenti, la libertà di scegliere come scrivere i propri documenti.

Per ulteriori informazioni, vi segnalo l'ottimo articolo scritto, qualche giorno fa, da Marina Latini, in cui si possono trovare, tra l'altro, il comunicato ufficiale e altre informazioni utili.

The Document Foundation: questa volta l’abbiamo fatta grossa…

Passo e chiudo!

19set/100

Breve Resoconto Software Freedom Day 2010

Nella giornata appena passata,  come annunciato già in precedenza, si è svolto il Software Freedom Day 2010.

Il Free Software User Group Italia ha avuto modo di organizzare l'evento quest'anno ancora presso il "Centro Congressi Aldo Capitini" a Perugia, con la collaborazione dell’ITC Aldo Capitni – Vittorio Emanuele II.

Durante la mattinata si sono susseguiti diversi talk e, come è avvenuto già per la passata edizione, sono stati gli studenti stessi, affiancati dallo Staff del Free Software User Group Italia e dal corpo docenti dell'istituto stesso, i veri protagonisti.

Infatti i ragazzi hanno raccontato ai propri compagni, alcune delle alternative libere esistenti al software proprietario.

In particolare sono stati presentati i seguenti Software Liberi:

  1. Impress
  2. Mozilla Firefox
  3. Pidgin
  4. VLC
  5. Camstudio
  6. Audacity
  7. Miro
  8. Miro Video Converter
  9. Inkscape
  10. Gimp
  11. Joomla
  12. Python

Sicuramente un bel successo, in quanto si è riusciti a rendere gli stessi ragazzi, protagonisti di questa giornata del Software Libero, facendo in questo modo partire un messaggio per i giovani, che saranno magari il futuro di questa nostra società, dai giovani stessi.

Hanno inoltre partecipato con interventi:

  • Isabella Giovagnoni (Dirigente Scolastico) e Antonella Righi (Professoressa)
  • Dott. Giglioni Gabriele in rappresentanza della Provincia di Perugia
  • Simone Falchetti in rappresentanza del Comune di Perugia
  • Dott. Alexjan Carraturo (fsugitalia) con un'introduzione al Software Libero
  • Giardini Paolo (LUG di Perugia) presentazione del gruppo LUG Perugia
  • Andrea Castellani (CCOS) presentazione del Centro di Competenza sull'Open Source
  • Dott. Paolo Bernardi (fsugitalia) trattando tematiche inerenti alle licenze CC
  • Paolo Sammicheli (ubuntu-it) con un'introduzione alla Distro Ubuntu
  • Maurizio Cavalletti (LUG di Perugia) WordPress e piattaforme di Blogging
  • Stefano Biancorosso (fsugitalia) con una presentazione riguardate l'aspetto estetico delle distribuzioni GNU/Linux e conclusioni

In contemporanea, sempre con la collaborazione attiva ed organizzativa del Free Software User Group Italia, le comunità Debian ed Ubuntu Italia e l'Università degli Studi di Perugia (con il supporto dei Professori Sergio Tasso ed Osvaldo Gervasi)  si è svolto presso il Dipartimento di Matematica ed Informatica dell'Università degli Studi di Perugia la “DUCC-It ’10″ ( la conferenza delle comunità italiane Debian-it ed Ubuntu-it).

Per ulteriori informazioni si rimanda al sito del Free Software User Group Italia:

http://www.fsugitalia.org

Dove sarà pubblicato, nei prossimi giorni, un resoconto più dettagliato, le foto degli eventi e il materiale disponibile per gli eventi stessi.

13set/100

Fsugitalia – Software Freedom Day

Ancora una volta, FSUGitalia, in collaborazione con l’ITC “A. Capitini – Vittorio Emanuele II”, con il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e del Comune di Perugia,  ha il piacere di invitarvi, il 18 settembre 2010, al Software Freedom Day.

Software Freedom Day è un evento mondiale con circa 300 team partecipanti in tutti i continenti e 12 in Italia ( Brescia, Catanzaro, Cosenza, Enna, Feltre, Latina, Milano, Orvieto, Palermo, Quartu, Schio e ovviamente il tradizionale evento FSUGitalia a Perugia),  pensato per promuovere il software libero in generale, con una certa attenzione per il mondo delle scuole e degli studenti. L’evento è organizzato a livello internazionale dalla Software Freedom International (Fondazione americana senza fini di lucro) in collaborazione con Google, Canonical, Red Hat e con il supporto di FSF ed FSFE.

Il luogo dell’appuntamento perugino, come ormai da tradizione, sarà il Centro Congressi “Aldo Capitini” di viale Centova 4. L’evento, da sempre legato al mondo scolastico ed accademico, si avvale dell’ottima e duratura collaborazione tra FSUGitalia e l’ITC Aldo Capitni – Vittorio Emanuele II; dopo il riuscito coinvolgimento degli studenti nell’edizione 2009, quest’anno si è riusciti ad aumentare il numero degli interventi eseguiti dagli studenti della scuola, che ancora di più, si pone come soggetto attivo nella diffusione del software libero e dei suoi valori.

L’evento partirà con la sessione mattutina alle ore 9:00 con gli interventi introduttivi (e delle autorità convenute) e seguirà con gli interventi tecnici/specialistici degli esperti e degli studenti fino alle ore 13. Nel pomeriggio presso il “Dipartimento di Matematica ed Informatica” dell’Università degli Studi di Perugia, vi sarà uno spazio dedicato agli aspetti più pratici del software libero, alle installazioni ed alla risoluzione dei problemi tecnici. Oltre al team di FSUGitalia, ospite d’eccezione di quest’anno, direttamente dalla community di Ubuntu-it, Paolo Sammicheli. Prevista inoltre la partecipazione del “GNU/Linux User Group Perugia” e del CCOS, in rappresentanza delle attività locali legate al FOSS. Come di consueto inoltre, sarà prevista la partecipazioni di rappresentati degli enti locali (presto ulteriori aggiornamenti).

Per maggiori informazioni potete consultare la pagina sfd10 del nostro wiki eventi, per i banner, volantini ed altro materiale, visitare la sezione “materiali“.

Inoltre, grazie ad una efficace collaborazione tra i membri delle comunità Debian ed Ubuntu,  l’Università degli studi di Perugia (nella persona del prof. O. Gervasi) e FSUGItalia si è riusciti a portare nel medesimo giorno, presso il Dipartimento di Matematica ed Informatica dell’Università degli Studi di Perugia (via Vanvitelli 1, Perugia), la “DUCC-It ’10″ ( la conferenza delle comunità italiane Debian-it ed Ubuntu-it). L’evento, sarà dedicato principalmente agli appartenenti attivi delle varie comunità, focalizzandosi, come di consueto, sulle attività di sviluppo, mantenimento, traduzione e promozione. Questo però non preclude in alcun modo la gradita partecipazione di pubblico interessato ad entrare in questo mondo dalla “porta principale”. A questa giornata si aggiungono inoltre il briefing di venerdì ed il debriefing di domenica (presso l’Hacklab “Projectz on Island” di Via Magno Magnini). Durante i giorni del DUCC-It ’10 sarà presente anche il nuovo Debian Project Leader, Stefano Zacchiroli.

Per maggiori informazioni potete consultare la pagina duccit sul nostro wiki eventi. Disponibile qui anche il comunicato stampa ufficiale.

Quindi riflettori puntati sull’evento di Perugia, senza dimenticare gli eventi nelle altre città da seguire con attenzione.