Nuovo pacchetto sicurezza: WiFi Libero?
Buongiorno a tutti!
Dopo circa un mesetto di silenzio torno a scrivere.
Ebbene si, non scrivo in maniera periodica, anche perchè scriverei più boiate del dovuto, quindi mi limito a sparare qualcosina ogni tanto, quando qualcosa mi colpisce o qualche idea malsana mi balza in testa.
Oggi non parlerò di idee malsane, ma di qualcosa che interessa di certo tutti coloro che apprezzano l'utilizzo di internet "anche solo per sapere quante volte dovrebbero andare al gabinetto, in assoluta mobilità"
Ok, prima boiata sparata!
Andiamo al punto, alcuni giorni fà si è potuto leggere su vari blog e siti di importanti testate giornalistiche una buona (forse, magari, speriamo) notizia, ovvero l'approvazione del nuovo "Pacchetto Sicurezza" proposto dal Ministro dell'interno Roberto Maroni.
Ora, al di là del fatto che "Pacchetto Sicurezza" mi fa pensare inevitabilmente ad un offerta del supermercato del tipo "Formato Convenienza" andiamo a vedere cosa, di preciso, mi ha colpito.
Novità sulla questione "Reti WiFi Libere"!
Infatti questo nuovo pacchetto, dovrebbe portare all'annullamento dell'articolo numero 7 del Decreto Pisanu, che imponeva strette norme sulla gestione di punti di accesso WiFi liberi sul territorio Italiano.
Sinteticamente, l'articolo Pisanu dice che chiunque volesse fornire accesso ad internet gratuito in luoghi come Bar, Ristoranti, Circoli, o a pagamento, come ad esempio Internet Point ha l'obbligo, per legge, di identificare in modo certo l'identità del soggetto "navigante" e registrarne il traffico, di modo da poter fornire tali dati alle Forze dell'Ordine, in caso di riscontrati reati attuati o organizzati, tramite la connessione ad internet stessa.
Cosa dovrebbe cambiare?
Teoricamente dal primo di Gennaio le connessioni WiFi da luoghi pubblici saranno più libere e magari più diffuse.
Effettivamente non si può parlare di liberalizzazione totale ed assoluta delle reti WiFi, perchè comunque dovrebbero restare degli obblighi in materia, per tutelare la sicurezze Pubblica.
Ma facciamo un passo indietro, perchè il vecchio Decreto Pisanu obbliga a "controllare" in tale modo le connessioni WiFi dai luoghi Pubblici?
Le due principali motivazioni sono:
- Mafia
- Terrorismo
In effetti, senza controllo alcuno si rischierebbe di dare a questi due tipi di "organizzazioni" canali liberi per organizzarsi come meglio pare loro.
E qui qualcuno potrebbe dire:
"Ma un mafioso o un terrorista, non andrà mai in un internet point con i propri veri documenti di identità per farsi i fattacci propri!"
Giusto!
Ma almeno si può arginare il problema, prevaricando la possibilità di organizzarsi, sfruttando internet, quanto meno la piccola criminalità o i meno "esperti".
Dunque, abbiamo detto che per chi è intenzionato ad organizzare qualcosa di "grosso" l'obbligo dei documenti è pressochè inutile, mentre rappresenta una discreta rogna per chi desidera semplicemente utilizzare internet senza violare alcuna legge.
Sarebbe invece utile, a mio avviso, introdurre l'obbligo di monitorare, da questi punti di accesso libero, il traffico di tutti, in forma assolutamente anonima, come già avviene in molti altri stati Europei.
Insomma, a mio avviso, la liberalizzazione delle reti WiFi è da attuarsi, ma prendendo comunque i dovuti accorgimenti per evitare di favorire mafia e terrorismo.


