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The Document Foundation – OpenOffice spiega le ali

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La notizia oramai è vecchia di qualche giorno, ma mi sembra doveroso parlarne comunque.

Che accade?

Come molti di voi sanno, la famosa Suite OpenOffice, sviluppata da volontari inerenti alla comunica Open Source, vedeva come suo maggior sponsor la Sun.

Dopo l'acquisto di quest'ultima da parte di Oracle, il futuro di Open Office è subito apparso molto vago e non definito, infatti non era mai stata rilasciata alcuna dichiarazione ufficiale da parte di Oracle stessa in tal riguardo.

La scelta più ovvia, quindi, che potevano prendere gli sviluppatori è stata una: Cercare l'Indipendenza. Quindi è nata una Fondazione Indipendente, chiamata "The Document Foundation", con il principale scopo di mantenere vivo lo spirito inizale e il progetto stesso.

E ora? Che accadrà?

Ovviamente, gli sviluppatori, non possono di certo "Silurare" Oracle con un "Arrivederci e Grazie", ma la nuova fondazione ha ufficialmente invitato l'azienda di Larry Ellison ad aderire alla fondazione stessa e a donare il marchio alla comunità che ha dato vita e continua a sviluppare il progetto.

Se la proposta non dovesse essere accettata, gli sviluppatori stessi di OpenOffice si metteranno al lavoro in un "fork" della stessa Suite, il cui nome è già pronto: "LibreOffice", di cui, a dire il vero, è già disponibile una beta.

A mio avviso, questo, è un grande sforzo che merita il plauso e l'appoggio di tutti gli utenti, infatti in questo modo si cercherà di eliminare le barriere all'adozione, sia per gli utenti, che per gli sviluppatori, e fare di LibreOffice la più accessibile tra le suite di produttività.

Questa iniziativa ha avuto, ad oggi, il pieno appoggio di una personalità molto influente nel mondo del Free Software, come Richard Stallman, oltre ad aver raccolto interessanti supporter come: Google, Novell, Free Software Foundation, Open Source Initiative.

A mio avviso questa è stata un'ottima mossal, tra l'altro molto coraggiosa, che darà respiro all'intera comunità e garantirà a tutti gli utenti, la libertà di scegliere come scrivere i propri documenti.

Per ulteriori informazioni, vi segnalo l'ottimo articolo scritto, qualche giorno fa, da Marina Latini, in cui si possono trovare, tra l'altro, il comunicato ufficiale e altre informazioni utili.

The Document Foundation: questa volta l’abbiamo fatta grossa…

Passo e chiudo!

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